Water Droplet System: sistema per la dissalazione, potabilizzazione, disoleazione e trattamento acque di vegetazione e di scarto lavorazioni alimentari

MODUTECH, ha sviluppato diversi processi di separazione di fluidi nel settore agro-alimentare.
Le problematiche sono state studiate seguendo una visione sostenibile d’insieme, cercando sempre di accoppiare il trattamento depurativo a quello di recupero e riutilizzo di acqua e componenti ad alto valore aggiunto chiudendo il ciclo della una filiera produttiva, garantendo uno scarico zero trasformandolo di fatto in materia prima, dalla quale ottenere nuovi prodotti, supequelle che oggi sono le tecnologie più diffuse (quelle non osmotiche chesono impiegate nel settore lattiero-caseario da decenni con molteplici finalità e con efficienze poco più che discrete).
MODUTECH ha sviluppato ed ottimizzato processi specifici per il trattamento degli effluenti prodotti nel processo di caseificazione, siero di latte e scotta.
In relazione agli effluenti prodotti nel processo di caseificazione, siero di latte e scotta sono difficilmente smaltibili per l’elevato carico inquinante (COD – Domanda Chimica di Ossigeno - di circa 60 g/L di O2) e la difficile degradazione del lattosio.
A volte il siero di latte è destinato all’alimentazione animale, piu spesso deve essere smaltito con notevoli problemi ambientali.
MODUTECH ha ottimizzato un processo con tecnologie WDS non osmotiche di frazionamento del siero di latte/scotta nelle loro principali componenti: sieroproteine/peptidi, lattosio, sali minerali ed acqua.

In particolare l’acqua pura recuperata può essere riutilizzata come base per le successiva lavorazioni con notevole ritorno economico ed abbattimento totale dei costi di smaltimento siero.
Le sieroproteine possono essere riutilizzate nell’industria alimentare o come integratore proteico, altrimenti possono essere idrolizzate per produrre peptidi bioattivi;
il lattosio può essere trasformato per via enzimatica in galatto-oligosaccaridi (GOS), per via chimica o enzimatica in lattulosio, per ossidazione o a seguito di processi fermentativi in acido lattobionico o alcol etilico, tutte molecole con proprietà bioattive o di interesse commerciale;

Acque di vegetazione olearie
Le acque di vegetazione (AV) sono i reflui originati dal processo di molitura delle olive in frantoi operanti a tre fasi, ossia con la produzione di olio, sanse ed AV.
Lo smaltimento delle AV è uno dei maggiori problemi dell’agro-industria. Le AV hanno un COD di circa 100 g/L di O2, pH acido ed un elevato contenuto in polifenoli, molecole anti-ossidanti fitotossiche e batteriostatiche.
Tali caratteristiche rendono particolarmente difficoltoso lo spargimento delle AV sui terreni agricoli, con rischi di desertificazione ed inquinamento di falde acquifere.
D’altra parte i polifenoli delle olive, l’idrossitirosolo, oleoeuropeina, verbascoside ecc., sono molecole con spiccate proprieta bio-attive sulla salute umana.
Applicando il sistema WDS insieme ad un impianto di disoleazione si è sviluppato un processo di trattamento incentrato sul frazionamento delle AV con tecnologia non osmotica al fine di recuperare e riutilizzare separatamente la componente polifenolica, il resto della sostanza organica e l’acqua derivante dalle olive.
La sostanza organica impoverita o priva del contenuto polifenolico può essere impiegata per la produzione di biogas in processi di fermentazione anaerobica.
I polifenoli possono essere impiegati come conservanti naturali nell’industria alimentare, antibiotici naturali per la mangimistica o nel settore farmaceutico come farmaco naturale.
L’acqua “vegetale” recuperata dalle olive può essere reimpiegata oppure smaltita senza ulteriori trattaementi oppure utilizzata per l'irrigazione

Vinacce/vinaccioli
La vinaccia è lo scarto di vinificazione costituita principalmente dalle bucce e dai vinaccioli dell’uva. Le vinacce generalmente si usano come materia prima per la produzione della grappa.
Un alternativo e vantaggioso riutilizzo riguarda in particolare i vinaccioli, ancora integri e non sfruttati nel processo fermentativo.
Le bucce della vinaccia possono essere reimpiegate come fonte di fibra nel settore alimentare o nella mangimistica; dai vinaccioli è possibile estrarre attraverso processi meccanici l’olio costituito principalmente di acido linoleico ed oleico e contenente tocoferoli e polifenoli; dal pannello esausto rimanente dopo l’estrazione dell’olio è possibile, con tecnologie WDS, concentrare e purificare i polifenoli presenti.
I polifenoli contenuti nei vinaccioli (flavanoli, tra i quali (+)-catechina e (-)-epicatechina e i loro polimeri proantocianidine) sono largamente utilizzati nel settore alimentare e cosmetico per le spiccate proprietà bioattive, garantendo notevoli ritorni economici da una matrice altrimenti non sfruttata.
L’estratto acquoso del pannello esausto ottenuto a seguito dell’estrazione dell’olio, dopo un eventuale processo di disoleazione realizzato tramite un macchinario Disolea della società partner Fluidotecnica Sanseverino per recuperare le frazioni di olio rimanenti, può essere chiarificato in MF e concentrato in OI.
Per purificare i polifenoli presenti e aumentarne il titolo nei semi-lavorati prodotti con le tecnologie non osmotiche, è possibile operare in UF ed in NF come stadi intermedi prima della concentrazione in OI.

WDS nel settore del trattemento delle acque inquinate da idrocarburi.
La acque contaminate da idrocarburi rappresentano una sfida di difficile soluzione, in particolare per rendere rapido ed efficiente il processo di separazione di liquidi immiscibili consentendone il recupero in particolare per prodotti e/o inquinanti oleosi sversati in acqua: questa, in estrema sintesi, è la funzione di DISOLEA, la piattaforma tecnologica innovativa progettata, realizzata e brevettata da Sanseverino.
Un sistema tanto semplice quanto efficiente, versatile ed economicamente vantaggioso che rappresenta la soluzione ideale a tutti i problemi di separazione di liquidi multi-fase non miscibili.
I liquidi recuperati, non subendo alterazioni fisiche o chimiche, possono essere riutilizzati senza ulteriori trattamenti, ed in particolare grazie al sistema WDS le acque di recupero (siano esse dotate di carica minerale o meno) vengono trattate e rese idonee al riutilizzo sia per scopi di processo alimentari che per lo smaltimento senza ulteriori trattamenti.
La parte liquida in idrocarburi potrà invece essere riutilizzata senza ulteriori trattamenti: il sistema trova il suo campo di applicazione ideale nel recupero di petrolio e dei suoi prodotti (sversamenti o fuoriuscite da petroliere, oleodotti, pozzi petroliferi marini), nel recupero di prodotti di raffinazione (gasolio, benzina, olio combustibile ecc.) dalle acque di processo nelle raffinerie, nel recupero di prodotti oleosi misti ad acqua di processo (per es. raffinazione di olio di palma) nonché in ambito ambientale per il recupero di reflui oleosi in genere (dalle acque di lavaggio o di processo industriali alle acque di sentina delle navi) riuscendo a minimizzare i costi di smaltimento dell’acqua residuale.


WDS modelli

 

 
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